triora experience

SAN BERNARDINO

La Chiesa di San Bernardino, antico edificio religioso campestre dedicato al frate francescano Bernardino da Siena, fu costruita nel XV secolo lungo la mulattiera che univa i borghi di Triora e Loreto, utilizzata per il pellegrinaggio tra l’Italia e la Provenza.

E’ uno dei principali monumenti dell’Alta Valle Argentina, sulla sua facciata è scolpito lo stemma della storica famiglia locale dei Gastaldi mentre al suo interno sono conservati pregevoli affreschi quattrocenteschi, originariamente attribuiti al celebre pittore piemontese Canavesio ma, dopo gli ultimi interventi di restauro, ricondotti ad un ignoto pittore rinascimentale di origini toscane allievo della scuola di Taddeo di Bartolo, artista senese conosciuto nel mondo per il trittico di affreschi realizzato nel Duomo di Montepulciano e di cui a Triora è custodita una preziosa tavola dipinta nel battistero della Collegiata di Nostra Signora Assunta.

Gli affreschi raffigurano demoni, eretici e figure umane irreali utilizzate per rappresentare i temi del giudizio universale e della Passione di Cristo: in alto sono illustrati il diavolo mangiatore di uomini, a sinistra, e a destra l’arcangelo Gabriele che pesa le anime prima che vadano in Paradiso o nel Purgatorio, mentre in basso è raffigurato l’Inferno, diviso in sette gironi destinati a ciascun vizio capitale, affiancato all’estrema destra dal limbo, popolato dai bambini morti prima di poter ricevere il battesimo.

Proprio a fianco della chiesa vive uno straordinario esemplare di Ippocastano (Aesculus hippocastanum) che, in virtù della presunta età di 175 anni, dell’altezza superiore ai 20 metri e della circonferenza del fusto pari a 310 centimetri, è stato iscritto nell’Elenco degli Alberi Monumentali d’Italia insieme agli altri 92 esemplari censiti e tutelati in Liguria, tra cui due ulteriori Ippocastani radicati presso la Chiesa di Sant’Agostino a Triora ed un Acero di monte (Acer pseudoplatanus) situato in località Case Abetin sopra la frazione di Realdo.

La chiesa è circondata da ampi prati-pascoli, frequentati da piccole mandrie di bovini ed equini oltre che da svariati greggi di ovini e caprini, alternati ad aree arbustive e boschi di latifoglie decidue nei quali vivono numerose specie animali, in particolare mammiferi ed uccelli, che si possono avvistare soprattutto durante le prime ore del giorno ed al tramonto, come il Cinghiale ( Sus scrofa), la Ghiandaia (Garrulus glandarius), il Merlo (Turdus merula), il Pettirosso (Erithacus rubecula), il Tasso (Me/es me/es) e la Volpe (Vulpes vulpes).

In primavera, inoltre, i prati-pascoli si colorano di numerose fioriture, tra cui alcune di notevole pregio come quelle delle Orchidee.

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.